L’ultima pericolosa sfida social lanciata su TikTok tra gli adolescenti sta mettendo in allarme genitori, insegnanti e forze dell’ordine in tutto il mondo.
Dopo i selfie estremi, la Planking Challenge e tanti altri, ora è la volta della Skullbreaker Challenge — letteralmente “la sfida a colui che rompe il cranio”, anche detta “tripping challenge” (sfida dello sgambetto). Lanciata in America, ha fatto velocemente il giro del mondo espandendosi a macchia d’olio.
In Sudamerica — in particolare in Messico, Colombia, Cile e Argentina, dove è molto popolare — si chiama Rompecraneos, rompe craneo o craneo roto: tanti nomi, stesso pericoloso concetto.
Due dei partecipanti — che sanno di cosa si tratta — convincono una vittima a fare un semplice saltello con loro. I tre “giocatori” allineati in orizzontale saltano alternativamente mentre la scena viene ripresa da uno smartphone. Improvvisamente la vittima “a tradimento” viene sgambettata e spinta in avanti dai due “amici”, cadendo violentemente a terra. La spinta data dal salto può rendere l’impatto fortissimo.
Il rischio più grave è che la vittima batta la testa e la schiena al suolo. Alcuni ragazzi vittime della sfida hanno riportato convulsioni, emorragie e perdita di conoscenza.
“È veramente una follia. Oltre a traumi alla testa, è facile avere una lesione midollare con conseguente tetraparesi, la tipica lesione dei ragazzi quando fanno le capriole tuffandosi al mare e incontrano una roccia sotto il pelo dell’acqua.”
— Antonino Reale, Responsabile Pediatria dell’emergenza, Ospedale Bambino Gesù di Roma (AdnKronos Salute)
“Non accettate la sfida ‘spacca-cranio’. Si tratta di un comportamento sbagliato e molto pericoloso: la mancanza improvvisa di appoggio mentre si salta comporta necessariamente una caduta senza controllo che può determinare lesioni anche gravissime come fratture di arti, svenimenti, trauma ed ematomi cerebrali, traumi vertebrali, perdita di conoscenza, stati di coma e persino la morte.”
Far cadere qualcuno mentre salta può determinare danni fisici importanti e la commissione del reato di lesioni, anche se non si hanno ancora 18 anni.
“La sicurezza e il benessere dei nostri utenti è una priorità assoluta. Non consentiamo contenuti che incoraggiano, promuovono o esaltano sfide pericolose che potrebbero causare lesioni. Rimuoviamo questa tipologia di contenuti e incoraggiamo gli utenti a segnalarci contenuti che ritengono possano violare le nostre Linee Guida della Community.”
Condividiamo l’idea che non si tratta solo di narcisismo. Dobbiamo vedere questi fenomeni sotto una luce più ampia: il sistema limbico dei ragazzi, sede tra l’altro dell’emotività e dei comportamenti, si forma completamente intorno ai 20 anni. Anche per questo i giovani non hanno l’esatta contezza del pericolo che stanno correndo.
Interessatevi alla loro vita online. Non lasciateli da soli dietro a uno schermo.
Aiutateli ad attivare il pensiero critico e non stancatevi di invitarli a irrobustire l’empatia.
Trasmettete il senso del limite. Fate conoscere loro le conseguenze di giochi stupidi e pericolosi.
Parlate con i ragazzi, sensibilizzateli affinché abbiano il coraggio e la consapevolezza di tirarsi indietro.
Ricordate che questa è una subdola e deprecabile forma di violenza a tradimento e di bullismo.
Segnalate i contenuti pericolosi alle piattaforme e alle autorità competenti.
La nostra redazione ha selezionato alcuni video ritenuti particolarmente interessanti per comprendere il fenomeno. Clicca per visualizzare.